Mappa generale / Il cammino dei Warao

Per varie ragioni, centinaia di Warao del delta dell’Orinoco hanno lasciato le loro comunità o la città di Tucupita per raggiungere, dopo un lungo e complicato viaggio, il Brasile. In primis, lo stato di Roraima e la sua capitale Boa Vista. Poi, Manaus, la metropoli dell’Amazzonia e – infine – molte altre città brasiliane (Santarem, Belém, fino a Fortaleza e Natal).

Mappa parziale 01 / I rifugi di Boa Vista

A Boa Vista, capitale dello stato di Roraima, abbiamo visitato due rifugi («abrigos»), molto diversi tra loro. Il primo, battezzato Ka Ubanoko, è un rifugio spontaneo autogestito dai migranti (in maggioranza indigeni Warao). Il secondo, chiamato Pintolandia, rientra invece nell’«Operazione accoglienza» ed è gestito dall’esercito brasiliano con Unhcr (Acnur).

Mappa parziale 02 / I rifugi di Manaus

A Manaus, capitale dello stato di Amazonas, abbiamo visitato due rifugi gestiti dalla Caritas e dalla municipalità. Il primo si chiama Tarumã ed è in pieno centro storico, a pochi passi dal famoso teatro di Manaus. Il secondo si trova invece ad Alfredo Nascimento, all’estrema periferia della metropoli amazzonica.

Mappa parziale 03 / Il confine e Santa Elena de Uairén

A Pacaraima, cittadina brasiliana sul confine con il Venezuela, abbiamo visitato Janokoida, il rifugio di Unhcr (Acnur) per gli indigeni. A Santa Elena de Uairén, cittadina venezuelana a meno di 20 chilometri dal confine, abbiamo incontrato un gruppo di Warao – conosciuti come «Warao Terminal» – accampati su un terreno nei pressi della locale stazione delle corriere.